EMANUELE CAPPAI

Attaccante
Nato a Roma il 17 marzo 1987
Esordio in A: -

2001-02 LAZIO A 0 0 0 0
2002-03 LAZIO A 0 0 0 0
2003-04 LAZIO A 0 0 0 0
2004-05 LAZIO A 0 0 0 0
2005-06 LAZIO A

(legenda)

E’ stato il terzo cannoniere degli Allievi Nazionali della Lazio. Prima di lui Russotto (20 reti) e Langiotti (12). Emanuele Cappai, però, non ha segnato solo 8 reti. Ha preso una marea di pali e traverse tanto, alla fine, da buttarla sul ridere. Contro la sfortuna non c’è nulla da fare. Emanuele lo sa ed allarga le braccia. Classe 87, punta centrale, ha contribuito al successo della squadra di Rambaudi, arrivata ai play-off ed ingiustamente eliminata dal Treviso. Doti fisiche notevoli, alto 1.85, molto bravo di testa, deve migliorare tecnicamente con i piedi. Ha, però, una buona corsa, lotta bene e riesce ad infilarsi con una facilità innata negli spazi.

Cappai frequenta un istituto privato perché il calcio è la sua passione e trovare tempo per gli studi è sempre più difficile. Bravo ragazzo, serio, silenzioso, taciturno all’apparenza, quando conosce si trasforma diventando ironico e simpatico al punto giusto. Tecnicamente è bravo con il piede destro, un po’ meno con il sinistro mentre sa saltare bene da fermo ed in corsa e di testa riesce a prenderle quasi tutte. Quest’anno ha aiutato la squadra non solo con le 8 reti. E’ riuscito, infatti, con il suo gioco, a far salire spesso e volentieri i suoi compagni, aiutandoli nel momento del bisogno. Quando c’era qualche angolo per gli avversari, infatti, Cappai tornava sempre in difesa per far leva con la sua altezza. Ha un solo limite: tecnicamente può e deve migliorare.Sportivamente deve incattivirsi di più e cercare con più cattiveria la porta avversaria. Ha fatto pochi gol per quanto creato in tutta la stagione. Le sue conclusioni, per un motivo o un altro si fermavano tra portiere avversario, sfortuna, pali e traverse. Perciò nonostante le 8 reti, non è che sia riuscito a segnare molto in rapporto a quanto creato. Le motivazioni? Forse si è un po’ demoralizzato nel momento in cui non è riuscito a sfondare le reti avversarie. E’ stato però, tenuto in grande considerazione dal responsabile tecnico del settore giovanile, Domenico Caso, che lo ha convocato spesso e volentieri in Primavera, facendolo esordire contro il Catania in Sicilia e confermandogli fiducia in casa contro il Benevento dove è andato a bersaglio al 45’ della ripresa. Cappai ha voglia di imparare e fare gol. Il prossimo anno sale in Primavera per cercare di recuperare il suo rapporto d’amicizia con la rete. Sarà l’anno decisivo per la sua definitiva consacrazione.

(Mario Gaetano | Il Corriere dello Sport-Stadio | 3 luglio 2004)